L’Italia saldamente aggiogata al carro dell’imperialismo (anche linguistico)

 



A Pasqua Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto, è stato ancora in sciopero della fame per salvare la lingua italiana. 

Giorgio Pagano, è in sciopero della fame, iniziato l'11 aprile, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sul divieto d'insegnare e di studiare in italiano al Politecnico di Milano.

Il Ricorso è stato avallato dall'attuale ministro Stefania Giannini che, invece, ad agosto aveva firmato un Appello della Crusca rilevando "con rammarico e viva preoccupazione il persistere della linea di progressiva emarginazione e abbandono dell’italiano nei gradi alti della formazione universitaria".
Giorgio Pagano vede nel vietare l'insegnamento e lo studio in italiano un sovvertimento dello Stato attraverso l'istruzione e una vera e propria attività anticostituzionale. 

 

 

 

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Considerato che il Tar della Lombardia nel Giugno del 2013 aveva deliberato che scegliere l'inglese come lingua esclusiva all'Università, per le lezioni e per gli esami, come aveva in progetto di fare dal 2014 il Politecnico di Milano nei corsi di specialistica e dottorato, lede in modo significativo la libertà di insegnamento e il diritto allo studio e che la sentenza annullava la decisione del senato accademico che nel maggio 2012 sollecitava attraverso l’uso esclusivo dell’inglese una forte internazionalizzazione dell’Ateneo, c’è veramente da chiedersi se “certi” professori sono veramente tali, o hanno solo la facoltà di mettere la sigla Prof. sui loro biglietti da visita.

E’ di tutta evidenza che “l’internazionalizzazione” di un ateneo si ha SOLO se le sue strutture, l’organizzazione, i docenti sono veramente all’altezza, non certo perché si parla inglese.

 

Circolo Culturale Proletario di Genova

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